BENVENUTI NEL NOSTRO DIARIO DI BORDO!

Siamo Giovanni, Valentina e i piccoli Martino e Nicolò.

Abbiamo lasciato la nostra casa e il nostro lavoro circa tre anni fa per andare a conoscere persone che vivono diversamente, insieme, in modo creativo e consapevole.
Il nostro intento è di vedere se è possibile vivere dando un maggior senso alla propria esistenza.
.
"Lasciate che le vostre vite parlino per voi"
(Gandhi)



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30.7.13

COSTRUIRE
LA
COMUNITA’

work-shop di community
building



Varese Ligure
14,15,16 Agosto




L’ESPERIENZA DEL

COMMUNITY BUILDING”

Il workshop di community building propone un’esperienza intensiva di gruppo della durata di due giorni e mezzo, nel corso dei quali i partecipanti sperimenteranno la “costruzione della comunità”.

Secondo questo modello si definisce comunità
qualsiasi gruppo di due o più persone che imparando ad accettare, trascendere e infine onorare le differenze individuali di età, sesso, razza, religione, ideologia, diventa in grado di comunicare apertamente e efficacemente e di lavorare alla realizzazione di un comune obiettivo.

Questo lavoro è rivolto a chi desidera esplorare e migliorare la qualità della propria comunicazione interpersonale (in ambito personale, familiare, lavorativo, sociale) e può fornire utili strumenti nella risoluzione dei conflitti.



Crescita personale, catarsi, autoscoperta e apertura spirituale possono costituire “i doni della comunità”.




Il seminario sarà tenuto da Sandra Parolin: arteterapeuta e counselor, co-fondatrice e attuale presidente dell’Associazione C.B.I (Community Building Italia).
Autrice del libro Meditazione e relazione, Promolibri Editore.


Uno spirito di pace aleggia nella stanza. C’è
più silenzio e tuttavia molto di importante viene
detto. E’ come una musica. Le persone lavorano
insieme con uno squisito senso del tempo, come
fossero un’affiatata orchestra diretta da un
invisibile direttore celestiale…”
(S.Peck)


Questo tipo di approccio, già a lungo sperimentato negli Stati Uniti e in altre parti del mondo, sia in situazioni di pace che di guerra (ad es, in Serbia), è stato elaborato da Scott Peck, psichiatra e pacifista statunitense, autore di numerose pubblicazioni, edite in Italia da Frassinelli.

BIBLIOGRAFIA

M. Scott Peck, Voglia di bene, Frassinelli

M. Scott Peck, Star bene con gli altri, Frassinelli
M. Scott Peck, Vivere di pace, Frassinelli
Sandra Parolin, Meditazione e relazione,
Promolibri
Sandra Parolin, Il cerchio della fiducia, Aracne,


La quota partecipativa per il seminario è di euro 50.
Il pernottamento spartano ( sacchi a a pelo e materassino proprio) sarà gratuito, per i pasti è prevista una quota di euro 35 per i due giorni e mezzo.

Per ragioni organizzative è necessario iscriversi entro il 9 Agosto 2013.  Le iscrizioni si chiuderanno quando raggiungeremo le 20 persone.


Stiamo valutando la possibilità di organizzare un servizio di baby-sitting.

PER INFORMAZIONI E
ISCRIZIONI:

Spena Giovanni tel. 3342908769
e-mail: giannievalentina@gmail.com

Nel cuore di ognuno c’è un desiderio di pace.
Le ferite emotive e le esperienze di rifiuto vissute nella nostra esistenza ci hanno resi timorosi e diffidenti nei confronti degli altri. Cauti nell’aprirci e nel correre rischi.
Le nostre paure ci fanno percepire il sogno della comunità come pura chimera. Ma ci sono modalità attraverso le qual
le persone possono ritornare a stare assieme, guarire vecchie ferite, sperimentare la comunicazione autentica.
La nostra missione è quella di ‘insegnare’ queste modalità, affinché la speranza diventi reale, affinché il sogno si possa manifestare in un mondo che ha quasi dimenticato la meraviglia e la grandezza di cosa significa essere umani.”

(dal Philosophy Statement
della F.C.E – Foundation for

Community Encouragement)

25.1.13

Progetto Ezechiele 36

"...Moltiplicherò il frutto degli alberi e il prodotto dei campi... quella terra sarà ricoltivata..."
(Ezechiele 36, 30-34)

















... comunità San Michele, Val di Vara
Intanto qualche immagine, prossimamente vi racconteremo dove la vita ci ha portato...






... a presto

ARTABAN A BUROLO



Con il desiderio di approfondire la conoscenza di MCF, e con il bisogno di trovare un luogo accogliente in cui dedicarci alle ultime settimane di scuola famigliare, in previsione dell'esame, ci siamo trasferiti a Burolo. Qui la comunità di MCF è nel Castello Basso, che la contessa aveva donato ad un ordine di suore, che ne hanno fatto un convento. Sono state più di cento le monache, e appena tre negli ultimi tempi.
Tra i muri di questo convento si respira ancora come poteva essere la loro vita quotidiana: negli scantinati ampie vasche e calderoni per il bucato, innumerevoli stanze affacciate sui lunghi corridoi, una chiesa intima e suggestiva, passaggi segreti e stanze "di rappresentanza".
Un'imponente scalinata porta al piano superiore da cui si accede ad un parco speciale, dove alberi secolari rinfrescano le calde giornate estive.
Riprendiamo a fare il pane nelle enormi cucine comuni, su piani di marmo che sembrano infiniti, e sosteniamo Fabio nell'orto, cercando un po' di ruralità in questa comunità inserita in un contesto di paese ai margini di una città.
La comunità ha il nome di Artaban, il quarto Re Magio, quello che, si dice, non sia mai riuscito a raggiungere la grotta, perchè lungo il cammino si è fermato, ha scelto di ascoltare il richiamo di chi aveva bisogno, di mettere da parte il proprio obiettivo, per dedicarsi invece ad aiutare gli altri. (il quarto saggio)
Artaban sta prendendo forma, dopo i primi anni di insediamento, in cui sono passate diverse persone, il gruppo, così come il progetto, si sta consolidando: una famiglia numerosa, una coppia con un bimbo piccolo, tre persone over sessanta, oltre a persone in avvicinamento, di passaggio o persone che, per diversi motivi sono inquilini del Condominio Solidale, ma hanno scelto di non intraprendere il percorso comunitario.
I progetti sono ricchi e interessanti: un asilo nido familiare, l'accoglienza di persone in difficoltà con il supporto di una cooperativa sociale, la scuola della decrescita.
Entriamo subito in relazione, come se facessimo parte della famiglia, ed effettivamente, ne corso di circa quattro mesi abbiamo avuto l'opportunità di fare esperienza di alcune cose molto importanti:
- ogni comunità di MCF  è caratterizzata dalle persone che ne fanno parte, cosa che potrebbe apparire scontata, ma per noi rappresenta un grande valore. 
- imparare ad utilizzare una comunicazione ecologica tra le persone e costruire un clima di fiducia sono ingredienti essenziali  per poter vivere insieme e prendere decisioni condivise.
- i luoghi dello spirito se si dichiarano universali o contengono i simboli di ogni tradizione, oppure debbono restare spogli...

e per finire una storia che ci ha regalato Artaban:

si dice che le scimmie inizialmente vivessero sugli alberi, quando le prime furono costrette a scendere, perchè i cambiamenti del clima le avevano spinte nella savana, si sentirono indifese; durante i pasti venivano infatti spesso attaccate dai grandi carnivori predatori. Furono così loro ad escogitare il cerchio, come strategia difensiva. Sedute in cerchio ognuna aveva la possibilità di sorvegliare una direzione e tutte insieme riuscivano così a avvistare in tempo un eventuale attacco da qualsiasi parte arrivasse. Non si estinsero e poterono evolversi.

Il cerchio, il mutuo aiuto, il sostegno reciproco, non sono una nostra invenzione né una moda di questi tempi di crisi, ma un bisogno profondo.



24.1.13

LA COMUNITA' DI FAMIGLIE DI BERZANO


Una grande corte, tanti bambini che ci giocano e che la riempiono di grida gioiose, di giocattoli, una palla, biciclette, calzini e scarpe dimenticate... Sono loro i padroni di questo grande spazio protetto.
Negli appartamenti che circondano questo grande cortile vivono sei famiglie, mentre un'ala è dedicata all'ospitalità, una foresteria con una grande cucina attrezzata e funzionale, capace di accogliere un sacco di persone.
C'è chi segue la vigna, la cantina e la produzione del vino, la fattoria sociale, chi fa il pane, chi lavora fuori, ognuno a suo modo e sua misura partecipa alla vita di questa comunità. Ognuno ha il proprio sogno che, con l'aiuto ed il sostegno degli altri, cerca di realizzare.
Ed è vivendo qui per un paio di mesi che noi abbiamo avuto modo di fare lunghe chiacchierate con Bruno e le famiglie che ci parlano della loro esperienza Bruno ci racconta come è nata MCF, e ci aiuta a comprendere come funziona questa realtà comunitaria così estesa e sfaccettata. Accoglienza, Condivisione e Apertura, i tre pilastri su cui si fonda Mondo Comunità e Famiglia. Cassa comune e sobrietà, altre caratteristiche imprescindibili, verso cui tendere.

A Berzano siamo ospitati in foresteria e quando si tratta di decidere se sistemarci un appartamento per una permanenza un po' più consistente, decidiamo di partire perchè sentiamo il bisogno di fare esperienza in una comunità diversa.







5.6.12

"ARCHINTRECCIO" ...in Abruzzo per costruire in terra cruda e paglia


Il centro Italia ci ha richiamati... così, seguendo il cuore, ci siamo trovati in mezzo ad una bella avventura: costruire con canne, argilla, paglia e legno una casetta.





 RICICLO, UTILIZZO DI MATERIALI ECOLOGICI E RINNOVABILI.

In sostanza è poco più che uno spostamento di terra, la montagnola accanto diventa un cortile in piano, utilizzando qualche balla di paglia, acqua, canne di stagno o bambù, legno. Il giorno che si volesse smantellare la casa, si può disfare tutto nel terreno, come abbiamo trovato il luogo in origine.

La cosa meravigliosa è che anche i nostri ragazzi hanno partecipato con entusiasmo, piedi nudi, mani nel fango, hanno potuto sentire la loro utilità in una cosa così grande come costruire una casa.


DIRITTO DI AVERE UNA CASA.

E' molto di più che una costruzione ecologica, è una possibile soluzione, un messaggio forte: riappropriarci del diritto di avere una casa, sicura, economica ad impatto zero utilizzando quello che la natura gratuitamente ci offre.

Non si tratta di tornare indietro, si tratta di andare avanti in modo più sensato e sostenibile.

Costo della casa: 1000 euro circa!
Metti anche che se volessimo "esagerare", ovvero utilizzare materiali più ricercati per la struttura, i serramenti, ecc...si spendano 5000 euro... ci sembra illuminante, al posto di indebitarsi e rimanere schiacciati dalle solite logiche consumistiche.

Inizialmente, ci siamo dedicati alla preparazione delle canne, battendole sui nodi per poterle aprire...


Operazione semplice a cui tutti possono partecipare.
Anche bimbi di 18 mesi...
Abbiamo costruito il "cassero", ovvero la struttura di canne intrecciate che funge da armatura...




Un lavoro meditativo, insieme, che serve ad armonizzare le coscienze, insieme e senza tante parole.

Una volta intrecciate le canne, si monta l'armatura che si riempirà un poco alla volta di un impasto di terra, paglia ed acqua.


 

Poi abbiamo riempito l'armatura di terra e paglia, sperimentando una bellissima sensazione di collaborazione,ancestrale, forte, come un ritornare ad essere fratelli e sorelle nel fare. 

 


La sensazione di vivere nella  natura, cercando di integrarsi in punta di piedi, utilizzando il sole per cucinare, raccogliendo la legna secca nel bosco, riutilizzando l'acqua piovana...


 Direi che abbiamo ritrovato uno stile che ci appartiene, un desiderio di trovare un pezzo di terra da custodire, insieme, dove poter sperimentare relazioni più vere, rispettose, liberi il più possibili da vincoli che chiedono la nostra Vita in cambio di inutili suppellettili.