BENVENUTI NEL NOSTRO DIARIO DI BORDO!

Siamo Giovanni, Valentina e i piccoli Martino e Nicolò.

Abbiamo lasciato la nostra casa e il nostro lavoro circa tre anni fa per andare a conoscere persone che vivono diversamente, insieme, in modo creativo e consapevole.
Il nostro intento è di vedere se è possibile vivere dando un maggior senso alla propria esistenza.
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"Lasciate che le vostre vite parlino per voi"
(Gandhi)



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2.4.12

Mondo Comunità Famiglia e l'incontro con Bruno Volpi

Siamo partiti da Gubbio in direzione Berzano di Tortona in Piemonte, invitati da Bruno Volpi a passare qualche tempo nella comunità dove lui vive per conoscere meglio la realtà di Mondo Comunità Famiglia.

Conoscevamo già qualche cosa del mondo di MCF ma non ci aveva mai attratto più di tanto ad essere sinceri, ci aveva dato l'idea di avere una forte connotazione cattolica, un legame importante con la Chiesa... Incontrare Bruno invece ci ha fatto, a questo punto del nostro viaggio, un impressione diversa. Vivere sulla pelle l'accoglienza che lui sa riservare agli altri è molto prezioso e la sua visione si è rivelata decisamente più universale.



Confrontare la nostra esperienza con la sua, inoltre ci sta aiutando a riflettere sui nodi importanti del vivere insieme.

Spesso ci siamo trovati in situazioni dove persone anche molto motivate non riescono a mettersi insieme per concreatizzare il loro sogno. E' complesso trovare la giusta misura, la giusta lontananza, un patto che non sia soffocante, una maniera funzionale dell'essere insieme, per realizzare qualcosa di importante. Come fare a trovare il punto di incontro tra più persone senza cadere nella rigidità, oppure nella dispersione delle energie? Come fare ad acquistare un posto o prenderlo in affitto insieme? Come trovare una compatibilità dei sogni di ognuno affrontando in modo rispettoso ed efficace le problematiche che emergono inevitabilmente durante il percorso? Chi sente di poter acquistare casa o mettere tutte le proprie risorse, materiali e non, insieme ad altri? Co-housing o Ecovillaggio? Comunità o Comune? Condominio Solidale o Villaggio Solidale? Come riuscire a vivere da vegetariani o vegani insieme a chi mangia carne e viceversa, rispettando le persone prima di tutto? Da dove comincia l'atteggiamento ecologico? dal nostro corpo? dalle relazioni? o dal giardino di casa? Come decidere, riuscendo a non cadere nelle paranoie o nella permalosità o peggio lasciando "cadaveri lungo il cammino"? Regole definite o buon senso? Economia condivisa oppure ognuno per se? Ricerca spirituale individuale o di gruppo? E chi non vuole sentire parlare di spiritualità perchè fa paura o sceglie di starne lontano?

Trovare risposte a questi temi e ad altri ancora equivale a definire l'identità del gruppo, non ci sono risposte esatte, nè soluzioni  o ricette che vadano bene per chiunque.

Abbiamo compreso che per noi non si può prevedere ogni cosa e stabilire tutto a tavolino, ma non è neppure funzionale lasciare tutto al caso, è importante invece fare un cammino partendo da un minimo comune denominatore. Definire insieme alcuni principi di fondo verso cui tendere, prendersi cura del gruppo e tenere presente che stare con gli altri è una cosa che si può imparare.

MCF ad esempio si sostiene su tre pilastri: apertura, condivisione e accoglienza, tre pilastri e non di più, perché tanti possano riconoscersi e trovare nell'associazione un luogo dove esprimere i propri talenti e realizzare il proprio sogno di vita. Apertura al mondo e alle diversità, condivisione di ciò che si è e di ciò che si ha, accoglienza come stile di vita.


Ci stiamo chiedendo quale significato possa avere aderire ad una grande associazione in termini di sostegno, di identità, di vincoli... e ci stiamo domandando se le associazioni esistenti possano rispondere ai bisogni che sentiamo, o se sia invece necessario associarsi in una nuova forma tra persone o piccole realtà in cerca di nuove soluzioni. E voi? cosa ne pensate?

5 commenti:

  1. Avrei tanto da dire, ho provato a vivere in grosse comunità, ma anche dove vi è grande pace e comprensione, necessitano regole, per quei meccanismi dell'animo umano e per quelle dinamiche di gruppo e convivenza, che sorgono involontariamente.... e anche senza volere la libertà a volte lede il rispetto altrui.
    Mi farebbe piacere voi leggeste il mio post del luglio 2011 Luna influenze malinconiche Sole energia.
    Un sorriso

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  2. Cara "strega", ho letto il tuo blog il post di Luglio 2011. L'ho trovato malinconico, ho scoperto che vivi in Sicilia e vorrei dirti che credo che il tuo sogno non sia per niente utopia. Credo anche io che sia necessario darsi un minimo di struttura e che poi la grande parte la fanno le persone. Meglio sarebbe dire che la parte più importante la fa il grado di maturità delle persone, la voglia di andare oltre, la disponibilità a seguire la spinta del cuore e non quella delle ferite. Ci credo, ci sto giocando tutto, credo anche che il passato come hai scritto tu sia passato e alcune utopie del passato senza il coraggio sarebbero rimaste utopie, invece di diventare realtà. Adesso sto lavorando ad una proposta, una bozza di statuto per vedere se ci sono persone che vogliono provarci...Grazie per il tuo contributo. Giovanni

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  4. Anna da Cagliari6 giugno 2012 10:49

    Cari Valentina, Gianni,Martino e Nicolò. La mia famiglia ed io siamo da poco rientrati da un viaggio, durante il quale abbiamo trascorso quattro giorni nella comunità di Berzano di Tortona. E' stata un'esperienza meravigliosa, la prima volta che prendiamo contatto con una realtà di questo genere.Siamo rientrati in Sardegna (la nostra terra)molto carichi.Scoprire che esistono tante "alternative possibili" ci consola un po dello sconforto in cui la vita "normale" ci precipita sempre più. Non sappiamo bene che fare ma qualcosa si deve fare,a costo di andare via,per costruire un mondo nuovo più sano, più giusto, dove mettere l'uomo e la natura al centro e non il denaro, il noi al posto dell'io. Un abbraccio a tutti voi.

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  5. Ciao Anna, siamo contenti che Berzano vi sia piaciuto, siete in una terra bellissima, non è che vi viene in mente qualche posto dove insediare un villaggio nella natura dove sperimentare nuove vie? Nuovi modi di vivere insieme mettendo al centro il nostro diritto di esistere in relazione alla natura e al Divino? Noi stiamo cercando un posto da cui iniziare. Chissà che non sia in Sardegna...Un abbraccio a Voi.

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