BENVENUTI NEL NOSTRO DIARIO DI BORDO!

Siamo Giovanni, Valentina e i piccoli Martino e Nicolò.

Abbiamo lasciato la nostra casa e il nostro lavoro circa tre anni fa per andare a conoscere persone che vivono diversamente, insieme, in modo creativo e consapevole.
Il nostro intento è di vedere se è possibile vivere dando un maggior senso alla propria esistenza.
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"Lasciate che le vostre vite parlino per voi"
(Gandhi)



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5.6.12

"ARCHINTRECCIO" ...in Abruzzo per costruire in terra cruda e paglia


Il centro Italia ci ha richiamati... così, seguendo il cuore, ci siamo trovati in mezzo ad una bella avventura: costruire con canne, argilla, paglia e legno una casetta.





 RICICLO, UTILIZZO DI MATERIALI ECOLOGICI E RINNOVABILI.

In sostanza è poco più che uno spostamento di terra, la montagnola accanto diventa un cortile in piano, utilizzando qualche balla di paglia, acqua, canne di stagno o bambù, legno. Il giorno che si volesse smantellare la casa, si può disfare tutto nel terreno, come abbiamo trovato il luogo in origine.

La cosa meravigliosa è che anche i nostri ragazzi hanno partecipato con entusiasmo, piedi nudi, mani nel fango, hanno potuto sentire la loro utilità in una cosa così grande come costruire una casa.


DIRITTO DI AVERE UNA CASA.

E' molto di più che una costruzione ecologica, è una possibile soluzione, un messaggio forte: riappropriarci del diritto di avere una casa, sicura, economica ad impatto zero utilizzando quello che la natura gratuitamente ci offre.

Non si tratta di tornare indietro, si tratta di andare avanti in modo più sensato e sostenibile.

Costo della casa: 1000 euro circa!
Metti anche che se volessimo "esagerare", ovvero utilizzare materiali più ricercati per la struttura, i serramenti, ecc...si spendano 5000 euro... ci sembra illuminante, al posto di indebitarsi e rimanere schiacciati dalle solite logiche consumistiche.

Inizialmente, ci siamo dedicati alla preparazione delle canne, battendole sui nodi per poterle aprire...


Operazione semplice a cui tutti possono partecipare.
Anche bimbi di 18 mesi...
Abbiamo costruito il "cassero", ovvero la struttura di canne intrecciate che funge da armatura...




Un lavoro meditativo, insieme, che serve ad armonizzare le coscienze, insieme e senza tante parole.

Una volta intrecciate le canne, si monta l'armatura che si riempirà un poco alla volta di un impasto di terra, paglia ed acqua.


 

Poi abbiamo riempito l'armatura di terra e paglia, sperimentando una bellissima sensazione di collaborazione,ancestrale, forte, come un ritornare ad essere fratelli e sorelle nel fare. 

 


La sensazione di vivere nella  natura, cercando di integrarsi in punta di piedi, utilizzando il sole per cucinare, raccogliendo la legna secca nel bosco, riutilizzando l'acqua piovana...


 Direi che abbiamo ritrovato uno stile che ci appartiene, un desiderio di trovare un pezzo di terra da custodire, insieme, dove poter sperimentare relazioni più vere, rispettose, liberi il più possibili da vincoli che chiedono la nostra Vita in cambio di inutili suppellettili.









30.10.10

Sadhana Forest - un progetto nel progetto

Ieri pomeriggio abbiamo sfidato i nuvoloni che incombevano con la loro promessa di secchiate di acqua, e siamo andati a visitare Sadhana Forest. Sadhana significa " pratica spirituale", è così il nome di questa comunità stà ad indicare il loro impegno specifico nei confronti della foresta ( che non c'era ed oggi c'è).

Si tratta di una delle comunità di Auroville, di quella più viva, vera... non è facile trovare un aggettivo che li descriva, così raccontiamo com'è andata.
Innanzitutto ogni venerdì pomeriggio S.F. organizza una visita alla comunità (mettendo anche un bus che parte dalla solar kitchen, visto che è un po' decentrata), offre una breve presentazione della propria storia e delle proprie attività, una visita guidata alle strutture e all'area in cui sorge, la proiezione di un film a carattere naturalistico e una cena. E noi abbiamo partecipato ad uno di questi eventi.
L'accoglienza è stata molto piacevole, sono persone che hanno piacere di raccontarsi e di diffondere le loro idee. (Qualità da non dare per scontata da queste parti, ahimè)
Sono partiti in tre, una coppia con una bambina piccola, sentivano la spinta a realizzare una nuova comunità, un luogo dove realizzare il proprio sadhana, dove concretizzare la loro visione, e così hanno cominciato a vivere in maniera rispettosa della natura e non violenta a 360°: vivere ecologicamente, utilizzando le risorse naturali in modo consapevole, piantare alberi per ridare a quella zona quasi desertica la ricchezza della foresta, nutrirsi in modo consapevole, senza sfruttare le risorse naturali e senza ricorrere a ciò che gli animali non donerebbero spontaneamente (alimentazione vegana, senza latticini, uova, miele...), e senza fare uso di sostanze tossiche per il corpo o per la mente. Hanno scelto di non "fare business", a sadhana forest non si vende nulla, si accettano donazioni e si chiede un contributo per spese agli ospiti, il lavoro è tutto volontario...

Dopo appena 5 giorni dalla fondazione della comunità, si è presentato il primo volontario a dare una mano, e da allora gli aiuti non sono mancati. Attualmente vi sono una trentina di residenti, e un flusso costante di volontari che partecipano alla vita della comunità e collaborano alla riforestazione.
In questi giorni è stata inaugurata anche una nuova comunità, ad Haiti, dove sono andati a dare una mano dopo i disastri del terremoto.



In ogni caso non vogliamo descrivere Sadhana Forest, perchè hanno un sito internet fatto molto bene e accessibile anche in Italiano: clicca qui.

Utilizzano materiali locali per la produzione, hanno corrente a 12volt, e senza problemi ci sono luci, musica, internet, insomma è ok.

Se i pannelli fotovoltaici non bastano per la produzione della corrente, si va a pedalare in tre!!

I fornelli a legna sono stati ideati da un architetto per l'utilizzo al massimo delle calorie prodotte, una sorta riciclo dei fumi..

Per lavarsi le mani, detergenti fatti con sostanze naturali del luogo come foglie ed essenze, ed un ingegno semplicemente incredibile per non sprecare.

Case (capanne, ma molto ben rifinite) per ospitare anche centinaia di persone, inserite nel contesto in modo semplice e armonioso.

Pulizia e bellezza che sono elementi preziosi in questi contesti così "estremi".

Disponibilità delle persone speciale, vale a dire che per loro è una delle caratteristiche importanti che caratterizza la comunità.

I fondatori hanno iniziato mettendo tutti i loro risparmi ed ora il progetto va avanti...

Fare qualcosa di importante per la natura, essere gentili, rispettosi del Tutto e di tutti e..il resto è superfluo...

Questo è quello che ci ha dato Sadhana Forest, chissà se il nostro futuro sarà dare vita ad un progetto o sostenerne uno già avviato. Questa è la domanda sempre aperta nei nostri cuori...